Devo usare WordPress per fare il sito?

Giu 30, 2019 | 0 commenti

Ti invito subito a dare un’occhiata alla tabella qui sotto. Riporta varie piattaforme usate per sviluppare i siti web e il numero di siti realizzato con le stesse. La fonte dei dati è builtwith.com, una società che si occupa di analisi dati e lead generation ad alti livelli.

Tabella comparativa

CMS Numero di siti web
WordPress circa 18 milioni
Adobe Dreamweaver circa 2,7 milioni
Joomla! circa 2,5 milioni
Blogger circa 830.000
Drupal circa 772.000
TYPO3 circa 425.000
Shopify circa 282.000
Magento circa 272.000
PrestaShop circa 263.000
Brix circa 151.000

Ti ho mostrato questa tabella perché una cosa da tenere in considerazione quando inizi a progettare (su carta) il tuo sito è la piattaforma su cui svilupparlo. Sicuramente la prima opzione che ti viene in mente è WordPress visto che lo usano moltissime aziende (30% dei siti) e rappresenta un po’ lo standard.

Ma WordPress è veramente la soluzione più adatta al tuo progetto?

Sul mercato trovi molti software CMS (acronimo che sta per Content Management System, sistema per la gestione dei contenuti in italiano) e tutti hanno delle piccole differenze che ti possono semplificare o complicare la vita.

Per questo è importante che tu ti chieda subito cosa vuoi ottenere.

Ad esempio:

  • Qual’è l’obiettivo principale del sito?
  • Quanto traffico deve sostenere?
  • E’ tutto orientato alla vendita?
  • Deve gestirmi anche la fatturazione in automatico?
  • Invierò newsletter o voglio inserire autoresponder?
  • Mi interessa maggiormente la parte editoriale?
  • Ci lavoro solo io o anche altre persone?
  • Ho bisogno di aree riservate?
  • Sarà un blog, una landing page, un sito istituzionale, un e-commerce, un mix di tutto?
  • Erogherò servizi particolari?

Se pensi già che il tuo progetto sarà ad altissimo traffico potresti usare una piattaforma come Drupal. Se pensi di orientare tutto all’e-commerce se la giocano Magento e Prestashop. E così via.

Partire con le idee chiare è fondamentale per risparmiare tempo, denaro ed evitare inutili frustrazioni.

Quindi, non sei obbligato ad usare WordPress per forza, il mercato offre molte alternative e sono tutte molto valide. La diffusione di una piattaforma come WordPress offre però, rispetto ai competitors, vantaggi non trascurabili.

Tralasciando la semplicità d’uso o la facilità con cui i tuoi contenuti vengono indicizzati, il grande merito di questo software che nasce, ricordiamolo, come piattaforma per fare blog, risiede proprio nella sua diffusione. Questo aspetto ha portato molte software house ad adattare i loro prodotti affinché siano compatibili e integrabili in WP. Ad esempio se vuoi attivare un sistema di pagamento con Stripe o PayPal, esistono numerosi plugin gratuiti che supportano la cosa, mentre per altre piattaforme non è detto che esistano o che siano free. Inoltre, sempre grazie alla sua diffusione, è più facile trovare persone in grado di lavorarci. Se hai bisogno di sviluppare qualcosa di particolarmente ostico, trovi velocemente un freelance che per poche decine di euro ti fa il lavoro. In commercio inoltre sono disponibili migliaia di temi grafici pronti all’uso, installabili con un click. In pratica anche se non sei un esperto puoi avere il controllo totale del tuo sito e del tuo business online.

Per riassumere, non sei obbligato ad usare WordPress, ma in questo momento storico, sicuramente ti semplifica la vita.